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FOTOVOLTAICO

TECNOLOGIA DRONI AL SERVIZIO AI GESTORI DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

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IL CUORE DELLA TUA AZIENDA E COME STA ?

Gli impianti fotovoltaici sono principalmente suddivisi in 2 grandi famiglie:

  • impianti “ad isola” (detti anche “stand-alone”): non sono connessi ad alcuna rete di distribuzione, per cui sfruttano direttamente sul posto l’energia elettrica prodotta e accumulata in un accumulatore di energia (batterie)

  • impianti “connessi in rete” (detti anche grid-connected): sono impianti connessi ad una rete elettrica di distribuzione esistente e gestita da terzi e spesso anche all’impianto elettrico privato da servire

Dal punto di vista strutturale, va menzionata la posa “architettonicamente integrata” (noto anche con l’acronimo BIPV, Building Integrated PhotoVoltaics, ovvero “sistemi fotovoltaici architettonicamente integrati”). L’integrazione architettonica si ottiene ponendo i moduli fotovoltaici dell’impianto all’interno del profilo stesso dell’edificio che lo accoglie. Le tecniche sono principalmente:

IMPIANTI

IMPIANTI AD ISOLA - stand alone

Questa famiglia è al servizio di quelle utenze elettriche isolate da altre fonti energetiche, come la rete nazionale in C.A., che si riforniscono da un impianto fotovoltaico elettricamente isolato ed autosufficiente.

I principali componenti di un impianto fotovoltaico ad isola sono generalmente:

  • campo fotovoltaico, deputato a raccogliere energia mediante moduli fotovoltaici disposti opportunamente a favore del sole;
  • batteria di accumulo o accumulatore, costituita da una o più batterie ricaricabili opportunamente connesse (serie/parallelo) deputata/e a conservare la carica elettrica fornita dai moduli in presenza di sufficiente irraggiamento solare per permetterne un utilizzo differito da parte degli apparecchi elettrici utilizzatori. Con l’utilizzo di una centralina rear, si può triplicarne la durata in vita.
  • domotica gestionale: una centralina tipo rear può commutare automaticamente l’energia fra varie fonti rinnovabili (pannelli fv, eolici, generatori ecc. ecc) passando da uno all’altra o a batterie di accumulo ed infine anche al fornitore.
  • regolatore di carica, deputato a stabilizzare l’energia raccolta e a gestirla all’interno del sistema in funzione di varie situazioni possibili;
  • inverter altrimenti detto convertitore C.C./C.A., deputato a convertire la tensione continua (DC) in uscita dal pannello (solitamente 12 o 24/48 volt) in una tensione alternata (AC) più alta (in genere 110 o 230 volt per impianti fino a qualche kW, a 400 volt per impianti con potenze oltre i 5 kW).
FOTOVOLTAICO

INPIANTI CONNESSI IN RETE - grid connected

VERIFICA IMPIANTI

Questa famiglia identifica quelle utenze elettriche già servite dalla rete nazionale in AC, ma che immettono in rete tutta o parte della produzione elettrica risultante dal loro impianto fotovoltaico, opportunamente convertita in corrente alternata e sincronizzata a quella della rete, contribuendo alla cosiddetta generazione distribuita.

A questa tipologia di impianti appartiene anche il “Plug & Play”

Impianto Fotovoltaico Plug & Play

impianti e/o sistemi di accumulo, di taglia ridotta, max 350 Watt che possono essere collegati direttamente all’impianto elettrico dell’utente tramite una presa di corrente domestica 230V. senza interventi tecnici o burocratici di particolare rilievo.

I principali componenti di un impianto fotovoltaico connesso alla rete sono:

  • campo fotovoltaico, deputato a raccogliere energia mediante moduli fotovoltaici disposti opportunamente a favore del sole;
  • cavi di connessione, componente spesso sottovalutata, devono presentare un’adeguata resistenza ai raggi UV ed alle temperature.
  • quadro di campo, quadro in corrente continua costituito da eventuali diodi di blocco a protezione dalle possibili correnti inverse sulle stringhe, scaricatori per le sovratensioni e interruttori magnetotermici e/o fusibili per proteggere i cavi da eventuali sovraccarichi.
  • inverter, deputato a stabilizzare l’energia raccolta, a convertirla in corrente alternata e ad iniettarla in rete;
  • quadro di interfaccia, installato a valle dell’inverter ed equipaggiato di componenti necessari all’interfacciamento con la rete elettrica secondo le norme tecniche in vigore. (la norma di riferimento è la CEI 0-21 per la BT e la CEI 0-16 per la MT)

GUASTI E PROBLEMI

guasti fotovoltaico
camera termica

GUASTO PIU’ COMUNE  

Il corto circuito della cella solare è il malfunzionamento che causa la maggior parte dei fermi impianto fotovoltaico, e di conseguenza la mancata produzione di energia elettrica e/o abbassamento di tensione.

I motivi del guasto e delle  conseguenze citate sono da ricondurre alla continua esposizione dei moduli ai raggi ultravioletti delle radiazioni solari.
Senza un opportuno servizio di manutenzione professionale  si verifica il deterioramento della resina di protezione delle celle fotovoltaiche che rilasciano successivamente agenti ossidanti fino a distruggere i contatti metallici.

Se i pannelli poi non sono stati installati nel modo corretto o si è verificato uno spostamento di essi, è possibile che si verifichi un surriscaldamento anomalo dovuto alla difficoltà che i moduli hanno nel  raffreddarsi in quella determinata posizione scorretta.

Se questo malfunzionamento si verifica in una sola cella, il danno è minore e si risolve collegando in serie delle celle solari, in modo tale da equilibrare le cariche dei pannelli solari. È importante sapere che anche il malfunzionamento di una sola cella solare può compromettere il rendimento elettrico e che quindi sarebbe opportuno farsi affiancare da un servizio di manutenzione professionale, che proceda adeguatamente alla sostituzione.

DRONE CON SENSORI TERMOGRAFICI IN ISPEZIONE IMPIANTI

Con la termografia aerea equipaggiati di sensori termografici IR ed effettuata per mezzo di DRONE si possono effettuare ispezioni e verifiche di pannelli fotovoltaici, anche quelli di vasta estensione, e grazie a questo strumento si possono rilevare immediatamente eventuali danneggiamenti ed effettuare la sostituzione in tempi rapidi. Gli operatori denominati PILOT SAPR  devono possedere la necessaria autorizzazione ENAC ed inoltre operare in accordo a tutte le norme in materia di sicurezza e quelle relative al volo. In questo settore i droni vengono utilizzati con grande continuità proprio per i loro tempi di ispezione molto rapidi. In poche ore sono infatti in grado di indicare i pannelli danneggiati e da sostituire. Questa tecnica, sta avendo sempre più diffusione nel nostro Paese grazie al basso costo ed a un enorme accorciamento dei tempi di analisi rispetto alle tradizionali tecniche.

I nostri tecnici offrono un servizio professionale di termografia aerea, abbinata alla tecnologia GPS all’avanguardia.

ISPEZIONI
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  • Ispezioni, impianti, impianti fotovoltaici.

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  •  Visuali di insieme e dello stato di massima.

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  • Termografie di impianto fotovoltaico

  • Termografia ed analisi funzionalità impianti.

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